#Uscita - Portfolio

Irene Vitrano

Autore: Irene Vitrano

Aggiunto: | Data Scatto: | Luogo Scatto:Legnano, MI, Italia
USCIRE.
Una coniugazione irregolare e intransitiva attraverso la quale, invece, transita una moltitudine di concetti significantemente profondi.
Dal superamento di un momento difficile al compimento di un percorso, dall'emergere all'accompagnarsi, il concetto di uscita mette in scena un palcoscenico di situazioni intimamente articolate.
L'idea del progetto è arrivata per caso, dopo che per anni sono passata dallo stesso posto, sotto a quel lucernario, davanti alla poltrona in pelle rossa, inseguendo la direzione imposta dal cartello che ogni giorno segna la fine delle mie giornate in ufficio.
La costruzione è stata via via sempre più complessa ed il set si è arricchito non solo delle persone e delle loro storie, ma anche dei loro oggetti, dei loro strumenti, della loro vita.
Il progetto è "full opening", un continuo cantiere, ed è destinato a crescere. O almeno così mi auguro.
Il mio è un invito a tutti coloro che vorranno parteciparvi, indistintamente, un modo diverso per rappresentare se stessi, raccontandosi attraverso la meravigliosa poesia dello scatto.

#Uscita di strada
Gaia ha 10 anni e, come molti bambini della sua generazione, ha la passione per i videogiochi. Non sa, però, quanto ci si potrebbe divertire con poco, come facevo io da piccola.
Un vecchio volante recuperato, una cuffia, occhiali da pilota ed il gioco è fatto!
#Uscire di strada è il distacco dallo stile di gioco dei nostri giorni in cui la simulazione è solo virtuale, in cui la traccia è già scritta ed il bambino ne è solo l’interprete, lontano dal contatto con gli oggetti reali e con la fantasia individuale.

#Uscita da un sogno
Claudia e la Vie en Rose.
Non servono filtri con lei; la sua visione del mondo, delle persone, delle situazioni, ha una leggera patina color cipria. L'abito in chiffon l'avvolge leggera, la sua bellezza apre varchi impenetrabili ed ogni cosa si ferma al suo cospetto.
Claudia ha la bellezza fiabesca di una principessa, proprio come fosse #uscita da un sogno.

#Uscita dall’adolescenza
Federica e Bimbo: un amore lungo una vita.
Lei: 32 anni, una laurea in comunicazione, una professione gratificante, natura curiosa, infinite relazioni, una viaggiatrice, un'amante della buona cucina e delle belle arti.
Lui: il suo orsacchiotto sin da quando era bambina.
Bimbo e Federica vivono ancora insieme e Bimbo è stato promosso a capitano trionfante del lettone a due piazze della nuova casa in cui Federica vive oggi con il suo fidanzato.
Non so se mai avverrà questa #uscita dall’adolescenza, ma di certo lei è la dimostrazione di come si possa essere una donna in carriera, conservando la spontaneità e la freschezza dei “teen”.

#Uscita di corsa
Carlo corre. Corre al posto che camminare, corre in ufficio, corre agli appuntamenti, corre a prendere il take-away per la cena. Corre anche nel tempo libero perché ama tenersi in forma e lo fa nel modo in cui riesce meglio.
L’#uscita di corsa rappresenta l’atteggiamento compulsivo delle persone, nel tempo in cui il tempo è sempre troppo poco.
Carlo ha lo spirito innato del podista in ogni situazione, per questo ho voluto rappresentarlo come in un quadro di Monet, in cui il suo passaggio somiglia ad una fluida pennellata di colori.

#Uscita di caccia
Antonella e la caccia alla felicità. E’ forte Antonella, dirompente e passionale, lei che all’amore ci crede. Ancora, sempre. Un marito, poi un altro, nel mezzo tanta solitudine.
L’unico amore: sua figlia. L’ultimo: Zorro, un piccolo pinscher portato a casa dal canile che la difende a spada tratta, ringhiando a tutti, abbaiando prepotentemente se solo si prova ad avvicinarla.
Lui è la sua #uscita, un reciproco rendersi liberi anche solo per essersi trovati; li vedrete a spasso per gli spazi verdi ed incontaminati intorno alla loro casa, indivisibili, perché chi si trova come loro difficilmente si separa.

#Uscita del Progetto
Eccomi qui, per una volta dall'altra parte dell'obiettivo.
Ci siamo tutti: la mia location, la mia poltrona, le mie macchine, le foto del mio progetto.
Tra le mani la Yashica che mi ha regalato mio padre, la fotocamera che più di ogni altra miravo da piccola e che ha documentato gran parte della mia infanzia.
Questa sono io, questa è la mia anima a nudo, questa è la rappresentazione di quello che sento e di quello che so fare.



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