RABARI TRIBE - Photostory

Jacopo Della Valle

Autore: Jacopo Della Valle

Aggiunto: | Data Scatto: 2019/03/30 | Luogo Scatto:Gujarat
I Rabari sono tribù seminomadi che si spostano tra il Gujarat e il Rajasthan con bestiame e cammelli. Durante la stagione secca si muovono alla ricerca di fonti d’acqua e vegetazione, mentre con l’arrivo dei monsoni tornano ai loro villaggi nativi. È una comunità pastorale che alleva pecore, capre, cammelli, bovini e bufali e vive prevalentemente grazie alla vendita di latte e burro. E’ un popolo dolce, sorridente ed ospitale, con cui ho passato splendide giornate. Ho incontrato Irabel e Sartan in un campo incolto, all’ombra di un esile alberello con i loro agnellini. Fumavano e chiacchieravano in attesa delle loro donne: avevano trovato questo campo ideale per un nuovo accampamento e si erano fermati lì in attesa del resto della comunità, formata da quattro diversi nuclei familiari. Indossavano abiti di cotone bianco con il classico turbante e non sembravano irrequieti o infastiditi dal caldo, che invece a me sembrava eccessivo. Dopo un’oretta sono comparsi all’orizzonte i cammelli della carovana, con donne e bambini. Con velocità impressionante hanno scaricato tutte le loro cose dai cammelli: ogni famiglia aveva una lettiga su cui erano disposti ad incastro i loro averi, chiamati UTARU, coperti con delle coperte per proteggerli da sole, terra e polvere. Mentre donne e uomini organizzavano il nuovo accampamento, bambini e agnellini si riparavano all’ombra delle lettighe. I ragazzi del gruppo si trovavano a pascolare gli allevamenti di capre e cammelli e sarebbero rientrati nel nuovo accampamento solo la sera. Ho deciso di seguire Sartan a controllare i pascoli e una volta trovati i cammelli, ho dovuto faticare molto per convincere Sartan che non potevo bere il latte di cammello appena munto!Gli ho dovuto far capire che non era un rifiuto della loro cortese ospitalità, ma proprio una mia indisponibilità…non credo di essere stato molto convincente perché Sartan è andato comunque a mungere un cammello, e così ho notato che i cammelli femmine avevano delle imbragature attorno alle mammelle per impedire che i cuccioli prendessero il latte a loro piacimento durante la giornata. Mentre eravamo lì è venuto un signore urlando in Gujarati e dopo una passionale litigata indiana, Sartan ed i suoi ragazzi hanno spostato capre e cammelli in un altro campo. Ho poi capito che il campo dove erano in precedenza – sempre incolto - era una proprietà privata, il cui proprietario non voleva metterlo a disposizione della tribù di Sartan, così era venuto a cacciarli. Ho salutato Sartan nel pomeriggio, a malincuore, perché dovevo proseguire il mio viaggio verso il deserto del Kutch. Ho incontrato altre comunità rabari nei giorni successivi e tutte si sono mostrate molto aperte e cordiali. In particolare ho trovato un grande accampamento nel Kutch, dove gli uomini avevano accesi turbanti rossi e pascolavano bufali. Era pieno di bambini che mi hanno letteralmente rapito per andare a giocare con loro e fare foto, mi ha emozionato davvero tanto la loro solarità e curiosità!Le donne invece, indaffarate nelle mansioni casalinghe, mi hanno offerto l’immancabile chai e il tipico dolce gujarati a base di farina, latte e zucchero (mohanthal).

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Descrizione

Nikon D750 - Nikon D7100 - Nikon 85mm 1.8 - Tamron 70-200 2.8 G2 -

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