Casa Winter (e i suoi misteriosi occhi...)


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Descrizione

Decidiamo di andare a visitare “Casa Winter” a bordo della nostra “micro machine” (Toyota aygo). Il tempo è sereno e sul termostato del nostro veicolo ci sono impressi 26 gradi centigradi. Programmiamo il nostro itinerario di circa 60 km (di cui 20 su strada sterrata) e dopo esserci assicurati di aver caricato tutti gli arnesi (camera, 35mm, etc.) ci avviamo.
Dopo circa 50 minuti si inizia ad intravedere la villa, che isolata ed imponente sembra configurare una quinta teatrale su tutta playa di cofete. Si narra, che la villa appartenuta all’ingegnere Gustav Winter (Don Gustavo il tedesco) fu una base segreta tedesca, voluta fortemente da Hitler e scoperta solo dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Entriamo e notiamo una sorta di stato di abbandono, con reperti storici disposti un po’ ovunque nel giardino. L’atmosfera diventa misteriosa, il vento inizia a comporre una piacevole sinfonia e da lontano si intravede un vecchietto seduto dall’altra parte della corte. Forse sarà Pedro Fumero, mi domando (l’attuale custode della villa). Mi avvicino timidamente, ci guardiamo in silenzio e d’istinto cerco di cattura quell’istante teso e vibrante. 1, 2, 3… scatti. Il suono dell’otturatore sembra scandire il tempo di quell’area misteriosa.
È vero casa Winter racchiude molti misteri e molti sono rinchiusi proprio negli occhi di Pedro(?).

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Luigi Maisto

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Data Scatto
 2017/01/06
Genere
 people
Luogo Scatto
 Fuerteventura, Provincia di Las Palmas, Spagna

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EXIF Data

Fotocamera
Obiettivo
 Sigma Art
Focale
 35 mm
Esposizione
 Manuale
Misurazione
 Manuale
Tempo
 1/250
Diaframma
 1.8
Sensibilita
 100
Flash
 No
Bilanciamento
 Auto

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