La comunità Sami rappresentata in un’appassionante serie di ritratti di Joel Marklund

Joel Marklund è un pluripremiato fotografo (il Picture of the Year International, l’NPPA Best of Photojournalism e lo Swedish Picture of the Year Award), specializzato in immagini sportive, tra cui i giochi olimpici, che vive e lavora a Stoccolma. Joel Marklund ha partecipato al Programma Ambasciatori europei Nikon, dedicato ad artisti visuali di grande talento che, sfruttando le più moderne tecnologie del settore offrono una rappresentazione della società attuale. Come ambasciatore ha deciso di portare avanti un progetto di valorizzazione della comunità svedese del popolo sami, un soggetto che gli sta molto a cuore. Con la sua Nikon D5 e gli obiettivi NIKKOR ( AF-S NIKKOR 35mm f/1.4G, AF-S NIKKOR 50mm f/1.4G e AF-S NIKKOR 70-200mm f/2.8G ED VR II ), Joel ha voluto andare oltre gli stereotipi ai quali ritiene sia associata la comunità sami, mostrandone la vita quotidiana attraverso una serie di ritratti.

Joel aveva come obiettivo comunicare la vera natura di questa identità, andando oltre le concezioni superficiali che associano questo popolo ai “montanari mandriani di renne”. Ero deciso a trattare qualcosa in cui credo, qualcosa a cui tengo davvero. Non sono in molti ad aver raccontato la storia dei sami, così, essendo cresciuto a Boden accanto a dove risiedono alcune delle loro comunità, mi sentivo obbligato e al tempo stesso onorato ad essere io a raccontarla.” ha affermato il fotografo.

Per realizzare questo progetto, Joel ha trascorso sei settimane con la comunità Sami, integrandosi nelle vite di dodici dei suoi abitanti, tra cantanti e ballerini, fabbricanti del tradizionale tamburo e studenti, per raccontarne le storie personali. Le immagini di Joel ritraggono i sami nell’ambiente al quale appartengono, con indosso l’abito tradizionale, il cosiddetto “gákti”, ma anche in scene di vita quotidiana, spesso frammisti al resto della società. Questo contrasto culturale caratterizza l’intera serie: ad esempio, Joel ha ritratto Marika Renhuvud mentre aiutava la sua famiglia con la macellazione delle renne prima di scoprire, dopo alcuni giorni trascorsi a fotografarla, che Marika studiava all’accademia di danza di Stoccolma.

 

 

 

 

 

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