Bi10 – Decima Biennale dell’immagine
Borderlines
Città divise / Città plurali

Dal 7 ottobre al 10 dicembre 2017



Torna la Biennale dell’immagine e ancora una volta, fedele alla sua ambizione di porsi come momento di riflessione sul nostro vivere contemporaneo, si prefigge di indagare un tema di grande attualità. Mai come in questi tempi le città sono al centro della cronaca quotidiana, scosse da attentati e da tensioni sociali, meta di intensi flussi di popolazione, testimoni e complici di una squilibrata distribuzione della ricchezza, confrontate con i limiti del loro stesso sviluppo e con i mutamenti cruciali che segnano la nostra epoca.

In questa decima edizione, fotografi e artisti guardano alle città come a un osservatorio privilegiato delle trasformazioni in corso. La manifestazione si inaugura il 7 ottobre alle 18:00 al Cinema Teatro di via D. Alighieri 3b a Chiasso, e propone esposizioni, incontri e proiezioni in tutto il Canton Ticino, lungo un percorso ideale che dal confine svizzero continua verso nord: Bruzella, Balerna, Ligornetto, Capolago, Lugano, Porza, Giubiasco e Minusio. La manifestazione terminerà il 10 dicembre 2017.

Dalle impressionanti metropoli asiatiche di Michael Wolf alla sorprendente Berlino quasi trenta anni dopo la caduta del Muro vista da Giuseppe Chietera, Roberto Mucchiut, Domenico Scarano e Fabio Tasca, dagli scricchiolii di una convivenza irrequieta sul confine italo-svizzero, con Paola Di Bello e Giacomo Bianchetti, fino ai ritratti di Angélica Dass e alle infinite sfumature di colore che fanno la bellezza della nostra differenza, Bi10 raccoglie indizi e visioni, mette alla prova stereotipi e luoghi comuni, fornisce spunti di analisi e possibili percorsi, per condividere attraverso le immagini lo spirito del tempo presente.

Inoltre, tra le molte collaborazioni con enti pubblici e iniziative private, ricordiamo quelle con Chiasso_culture in movimento (per Humanæ) e con il m.a.x. museo del Centro Culturale Chiasso (che propone la mostra Oliviero Toscani. Immaginare), con il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto (tra le diverse iniziative, anche la proiezione, accompagnata al pianoforte, di Berlin, Die Sinfonie der Grossstadt, di Walter Ruttmann) e la Hupac SA di Chiasso (per la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Minelli dedicato ai 50 anni di attività della ditta nell’ambito del traffico intermodale europeo). Significativa anche la collaborazione con le altre associazioni culturali attive in città, come il Cineclub del Mendrisiotto e ChiassoLetteraria.

Cosa succede se il luogo simbolo della convivenza, della pluralità e della diversità diventa uno spazio frammentato, polarizzato, attraversato da linee di separazione reali e simboliche? E se lo spazio pubblico, invece che luogo d’incontro e di creazione di comunità, diventa luogo di chiusura e di negazione, quale sviluppo sarà possibile? La grande seduzione che la scena urbana ha sempre esercitato soccomberà ai sentimenti di paura e insicurezza che dominano il mondo globalizzato o si rinnoverà di nuove e finora impensabili opportunità? Queste le domande da cui prende il via Bi10.


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