Manfrotto sostiene la cultura fotografica e supporta Bassano Fotografia

Manfrotto rinnova anche quest’anno la partnership con Bassano Fotografia, una delle più importanti rassegne fotografiche giunta alla sua quinta edizione che l’azienda sostiene fin dal 2009, in occasione della sua prima edizione. Quest’anno, Manfrotto supporterà il progetto Robert Capa. Retrospective, la mostra fotografica che rende omaggio a uno dei più famosi fotografi al mondo oltre che padre del fotogiornalismo.

Robert Capa.
Soldato americano in perlustrazione a Troina. 5 agosto 1943

Frutto della collaborazione tra i Musei Civici – Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa e la Casa dei Tre Oci di Venezia, la retrospettiva, dedicata alla celebrazione dei 70 anni dalla fondazione della Magnum Photos, sarà allestita presso il Museo Civico di Bassano a partire dal 16 settembre fino al 22 gennaio 2018.
“La collaborazione con Bassano Fotografia – ha dichiarato Marco Pezzana, AD Manfrottto e Consigliere dell’Associazione Industriali di Bassano del Grappa – si inserisce nelle attività di corporate social responsibility di Manfrotto in quanto rappresenta per l’azienda una importante occasione per continuare a valorizzare il rapporto con il territorio. Siamo sempre impegnati in prima linea nel promuovere iniziative che possano dare un contributo sociale e culturale alla collettività con un occhio particolare al contesto in cui operiamo. Da questo presupposto fondamentale nascono partnership come questa e progetti come Picture of Life, che ci permette di veicolare attraverso la fotografia valori come l’impegno, il merito e il cambiamento come possibilità di riscatto della persona. I progetti di Manfrotto sono inoltre un modo per rafforzare le relazioni basate sulla fiducia tra l’azienda e i suoi sostenitori”.

La missione è far scoprire la grande fotografia ai millenials

Il mondo della fotografia è il nostro mondo – conclude Pezzana – e Bassano Fotografia è una opportunità unica per coniugare il mondo della fotografia professionale con quello dei giovani e dei millenials, appassionati di fotografia ma abituati ormai a scattare e pubblicare in tempo reale”.
Il progetto espositivo, caratterizzato da 97 fotografie in bianco e nero, racchiude anche le immagini che, immortalando la crudeltà della guerra, hanno fatto il giro del mondo, consacrando il successo dell’autore degli scatti.

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