Sul set di uno spot insieme ai protagonisti

Il backstage è in assoluto uno dei lavori fotografici che prediligo.
Mi stimola molto l’idea di poter raccontare i retroscena della lavorazione e della creazione di una campagna pubblicitaria, di coglierne i protagonisti, dal regista all’attore, di decifrare i complessi meccanismi che animano il set, di entrare nel cuore di uno dei sistemi più raffinati della produzione comunicativa contemporanea, soprattutto per le possibilità narrative che si offrono.
L’incarico prende il nome di commissionato e ha finalità e utilizzi diversi.
Le fotografie, in genere, sono messe a disposizione delle redazioni di giornali e di riviste per raccontare la campagna pubblicitaria, il brand, oppure per offrire un focus sul cast degli attori coinvolti.

Sul set con le mirrorless.

Alla fine di settembre dello scorso anno, la Fargo Film mi ha contattato per documentare il backstage di uno spot per Leaseplan, azienda specializzata nel settore del leasing a lungo termine.
L’incarico prevedeva, inoltre, la realizzazione di alcuni scatti da utilizzare per una campagna web e stampa. Non potendo allestire un set ad hoc, dal momento che il mio intervento si inseriva in un contesto già costruito, il problema è stato riuscire a ricavare un posato lavorando, per così dire, dal vivo.
In più, le poche informazioni a disposizione non consentivano un’adeguata preparazione dello shooting. E questo, per il fotografo, non è mai un buon punto di partenza.
Sapevo solamente che il girato sarebbe stato prodotto in un solo giorno e che nell’unica scena prevista erano
coinvolti quattro attori. La ripresa in esterno era girata in zona Fiera a Milano. Poter conoscere nel dettaglio l’articolazione e la complessità della produzione e avere a disposizione lo storyboard dell’agenzia con le scene e i vari cambi, consentono al fotografo di individuare le occasioni di intervento e di rendere il lavoro più semplice e, al contempo, più efficace.
Non è stato questo il caso e, come può capitare, la partenza è stata un po’“alla cieca”.

 

 

Il vero protagonista delle fotografie di un backstage dovrebbe essere il set o, se si preferisce, la scena.
Per quanto possa essere importante il cast o il singolo testimonial, è bene ricordarsi che la ragione principale del nostro ingaggio è, innanzitutto, quella di raccontare il dietro le quinte.
Il ritratto ambientato è una componente quasi sempre irrinunciabile all’interno di un backstage. L’ideale, quindi, è non usare inquadrature troppo strette, tali da isolare il soggetto dal contesto.
Al contrario, si dovrà cercare di utilizzare la scena e i suoi elementi per riuscire a comporre un’immagine contestualizzata che dia risalto all’ambiente circostante e non solamente al soggetto.
In altre parole, l’azione su un set pubblicitario prevede, per lo più, l’utilizzo degli elementi tecnici presenti, come i pannelli, le luci, gli stativi e le videocamere.
Tutti questi possono divenire una magnifica quinta.
Se posso, uso il diaframma con valori f più grandi in modo da raggiungere una maggiore profondità di campo.Per riuscirci, ovviamente, è necessario saper gestire al meglio la luce a disposizione dentro e fuori il set.

In esterno, di solito, si ha a che fare con luci al tungsteno di grande potenza. Per la produzione Leaseplan è stato impiegato un Arri da 9.000 watt; questi valori appaiono particolarmente elevati nel mondo della fotografia, ma per le esigenze cinematografiche risultano tutt’altro che straordinari.
A supporto dell’illuminazione principale, per le varie inquadrature, sono state usate di volta in volta delle luci ausiliarie. Faccio riferimento, per esempio, a quelle che illuminano i volti degli attori nelle riprese effettuate all’interno dell’auto.
Ogni situazione, secondo la propria idea creativa, combina necessariamente una condizione di illuminazione esistente con soluzione pensate rispetto alle proprie, particolari, esigenze.
Anche in questo caso, ho scelto di lavorare in spot, sfruttando il vantaggio in termini di controllo dell’esposizione offerto dai mirini elettronici delle mirrorless Sony.
Poter controllare in tempo reale gli effetti prodotti dalle mie scelte esposimetriche è un grande vantaggio: si traduce nella possibilità di avere subito immagini dal risultato molto vicino a quello che si ha in mente. Oltre a una maggior precisione nelle scelte compositive, operando in questo modo, di solito, riesco a ottenere una riduzione dei tempi di produzione del lavoro finale, dato che per elaborare i file in raw non ho bisogno di ricorrere a Photoshop, ma utilizzo Lightroom solamente per controllare il contrasto e pochi altri parametri.
Questo risparmio di tempo è un altro fattore essenziale, dal momento che, piaccia o no, le esigenze di comunicazione social impongono sempre più spesso la necessità di avere il servizio pronto nel giro di poche ore dalla realizzazione.

 

 

Tornando con la mente al backstage per Fargo Film,
la giornata di lavoro mi ha visto concentrato non solo su quanto accadeva sul set, ma anche nel cogliere ciò che accadeva tutt’intorno.

Dalle operazioni di sartoria a quelle di catering, dalla regia al trucco, ho cercato di raccontare ogni attività alternando inquadrature larghe realizzate con il 35mm ad alcune più strette fatte con il 55mm.
Questo mi ha permesso di disporre di un numero sufficiente di scatti capaci, nel loro insieme, di narrare tutte le fasi di uno spot commerciale e di fornire un punto di vista solitamente precluso allo spettatore.
Per quanto riguarda l’immagine commissionata per la campagna web, ho avuto a disposizione,
come previsto, solo pochi minuti di set a fine giornata, con il sole ormai vicino all’orizzonte.
Sfruttando il provvidenziale Arry da 9.000 watt ho scelto di ritrarre il protagonista dello spot mentre è seduto al volante dell’auto usando il 55mm Zeiss a tutta apertura (f1.8).
Sono riuscito così a ottimizzare le sorgenti di luce a mia disposizione, compresa quella fornita dai raggi solari al tramonto, utilissima per riscaldare lo sfondo sfocato che fa da contorno al ritratto.
Meno di una settimana dopo, come richiesto, l’immagine, semplice e pulita, è diventata, insieme ad altre selezionate direttamente dal cliente, il cuore della campagna web Oggi si guida così che Leaseplan sta utilizzando a supporto della trasmissione degli spot televisivi. Una piccola soddisfazione per me e una promozione a pieni voti per le due fotocamere Sony che sono riuscite a fare l’unica cosa che conta davvero per un fotografo: assecondare ed esprimere il punto di vista dell’autore, così com’è stato concepito e immaginato.