“La fotografia ha permesso di documentare la storia. Oggi finalmente c’è la consapevolezza delle fake news, anche se ci sono sempre state. Mi sarebbe piaciuto ci fosse una macchina fotografica a documentare le imprese di Garibaldi o a vedere Gesù mentre camminava sulle acque“. Parola di Oliviero Toscani che durante la conferenza stampa per la presentazione della seconda edizione del talent show Master of Photography 2017, come sua consuetudine, non ha certo risparmiato le caustiche frecciate. Il talent interamente incentrato sul mondo della fotografia andrà in onda su Sky Arte HD dal 25 maggio alle 21.15 in contemporanea in Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania e Austria per otto settimane.

Oliviero torna anche in questa edizione in veste di giudice, insieme a Caroline Hunter, picture editor del Guardian Weekend Magazine, e Darcy Padilla, pluripremiata fotoreporter statunitense. In gara, per i 150 mila euro in palio, 12 concorrenti professionisti e debuttanti da sette Paesi dei quali tre italiani. Tra i “concorrenti” c’è anche un vincitore del World Press Photo. Intere temi delle divssanti e sicuramente stimolanti i temi delle puntate: la Sicilia, Amburgo, il ritratto di un divo, l’immagine erotica, gli atleti parolimpici, lo Street style, un viaggio nelle proprie origini e nelle comunità etniche.

“Oggi la fotografia è l’arte più importante, perché è la più attuale e accessibile, tutti abbiamo un cellulare in tasca e tutto può essere documentato – incalza Toscani. Ormai la censura è impossibile, non sono più gli altri a decidere quello che io devo vedere nel mondo e io voglio vedere tutto. È positiva quindi l’onnipresenza di fotografie sul web: è come nel mangiare il junk food ti fa apprezzare di più il cibo buono. Viva, quindi sotto questo aspetto i social network, che però quando sono una dipendenza, ti rincretiniscono, diventano una sorta di campo di concentramento intellettuale a cui tutti sono felici di appartenere”.

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