“HOTEL BEL SIT, STORIE DI MIGRANTI”
Castello di Legnano, dal 10 giugno al 30 luglio 2017

“Ai ragazzi…
quelli che in quel mare, non hanno più visto le stelle”
Giovanni Mereghetti


Italy, Mortara, refugee center, football training

Ci vogliono mesi, a volte anni per avere il permesso definitivo di rifugiato. Molti migranti restano inermi in attesa, qualcuno scappa senza meta, altri inevitabilmente finiscono nelle grinfie dei caporalati del sud Italia e diventano schiavi.
Sono tante le vicende che quotidianamente vivono i migranti. In determinate circostanze si intrecciano, a volte invece viaggiano su binari diversi. Ma ognuno di loro ha la sua triste storia da raccontare.
C’è chi sbarca direttamente sulle coste italiane e si ricongiunge a parenti o conoscenti. C’è chi prosegue, tra mille peripezie, verso il nord Europa. C’è chi finisce “standed” quando è quasi finita, nelle stazioni di qualche grande città. C’è anche chi trova un lavoro in nero nell’edilizia o nell’agricoltura nel nord-est del nostro Paese. C’è chi si limita a sognare una vita migliore, bukra inshallah! C’è chi si innamora e si sposa. C’è chi riceve un saluto, Salam Aleikum, e una mano sul cuore. C’è chi decide di ritornare in Africa, per sempre. C’è chi dorme per qualche notte in un giardinetto della stazione di Catania, poi sale su un autobus con destinazione e capolinea Milano. C’è chi a Milano non si ferma e prosegue, nonostante la nebbia e il freddo pungente.
C’è chi è fortunato e trova una “casa” in uno dei tanti alberghi gestiti dalle cooperative. A Mortara ce n’è uno: Hotel Bel Sit, una stella.


Italy, Sant’Angelo Lomellina, refugee center, lunch time

La tematica del viaggio ricopre un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità.
L’esperienza del viaggio, con le fatiche e le opportunità che comporta, determina sempre un cambiamento e può essere intesa come metafora esistenziale, come paradigma dell’esistenza umana.
Il viaggio consente, tra l’altro, di incontrare persone diverse con cui dialogare scambiare opinioni, aprirsi al mondo, raccontare la propria storia e ascoltare quelle altrui. Analizzare e valorizzare tale esperienza aiuta inoltre a comprendere un fenomeno storico complesso e diffuso come quello delle attuali migrazioni, anche in rapporto alle migrazioni di ieri. La messa in comune dei vissuti migratori fra emigranti di ieri e migranti di oggi favorisce la conoscenza e la comprensione reciproca, il rispecchiamento interiore, nonché la consapevolezza di una memoria che può essere condivisa: il racconto del viaggio diviene quindi possibilità di riflessione su di sé e sull’altro che in questo caso non è più semplice oggetto di indagine, ma fonte attiva di conoscenza.


Italy, Mortara, Refugee center, birthday party

E’ da questa motivazione che prende lo spunto il progetto “Hotel Bel Sit, Storie di migranti”.
A partire da un tema unificante come quello del viaggio saranno proposte attività volte a mettere in evidenza la complessità e la ricchezza dell’esperienza migratoria dei ragazzi stranieri, sottolineando i punti di incontro e le differenze fra l’emigrazione italiana di ieri e l’immigrazione straniera di oggi e invitando a riflettere sulla rappresentazione che i due diversi fenomeni hanno nell’immaginario collettivo.


Italy, Robbio, refugee center, Immigrant who has suffered violence

Il Castello di Legnano ospiterà dal 10 giugno al 30 luglio 2017 l’esposizione del progetto fotografico (sviluppato nelle strutture per richiedenti asilo gestite dalla Cooperativa Faber di Mortara) con testimonianze/interviste dal vero di giovani migranti dal titolo “Hotel Bel Sit, Storie di Migranti” a cura del fotogiornalista e docente Giovanni Mereghetti.
La fotografia e il racconto come mezzi di comunicazione per affrontare tematiche d’attualità e di interesse territoriale relative ai fenomeni dell’emigrazione, al fine di contribuire positivamente all’incontro tra culture diverse.


Italy, Mortara, refugee center

La mostra sarà accompagnata dal libro “Hotel Bel Sit, storie di migranti” con testi e foto di Giovanni Mereghetti. Il ricavato della vendita di questo libro finanzierà le attività e i progetti della Cooperativa Faber.


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