Si è conclusa ieri la prima giornata degli Stati Generali della Fotografia, organizzati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. L’assemblea si è svolta all’Istituto centrale per la grafica alla presenza del ministro Dario Franceschini. Il primo tema affrontato è stato “Conservazione e valorizzazione del patrimonio: Memoria, Identità, Futuro” con moderatore Carlo Arturo Quintavalle. Il dibattito è proseguito con la tavola rotonda “Nuovi orizzonti per la Fotografia professionale” moderata da Roberto Koch e con il dibattito “Strategie di governance per la fotografia” moderato da Guido Guerzoni. 

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di “definire un piano di sviluppo volto ad adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore e a determinare nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale”. Il fine è anche quello di “tutelare, valorizzare e diffondere la fotografia in Italia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria, di espressione e comprensione del reale, utile all’inclusione e all’accrescimento di una sensibilità critica autonoma da parte dei cittadini”. Il ministro Franceschini sottolinea che “il ministero ha tante strutture e istituti che si occupano attivamente di fotografia ma è mancato finora un disegno complessivo sullo sviluppo del settore, che dalla conservazione approdi alla digitalizzazione e all’arte contemporanea. Questa prima giornata di lavoro degli Stati Generali della Fotografia vuole mettere in campo idee molto ambiziose capaci di colmare il ritardo italiano nel settore. Se da un lato il nostro Paese non ha mai avuto una struttura pubblica di riferimento sulla fotografia, è anche vero che i nostri istituti hanno compiuto negli anni uno straordinario lavoro di documentazione.

Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Basti pensare al patrimonio di oltre nove milioni di foto custodito tra Istituto Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia o agli archivi fotografici delle Soprintendenze e degli Archivi di Stato. L’Italia deve investire sul futuro e mettere a sistema questa ricchezza culturale, documentale ed economica e legarla a un altro progetto ambizioso, la Digital Library italiana, in modo da far valere la nostra forza nel confronto globale con le grandi realtà della rete, soprattutto statunitensi, con cui finora ci siamo trovati in posizione di debolezza”.
In questa giornata, addetti ai lavori, fotografi, curatori, editori e direttori di musei e fondazioni nazionali e internazionali si sono confrontati per elaborare un piano strategico. Tra gli altri, presenti la fondazione Magnum, Contrasto, i fratelli Alinari, Fabrica, la Triennale di Milano, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, il Maxxi, il Museo della fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, il festival di Fotografia di Roma, il MIA Photo Fair di Milano, il Noor di Amsterdam, Mack Books di Londra, Micamera di Milano, Mois de la Photo du Grand Paris, Fondation Luma di Arles, la Fondazione fotografia Modena, la Fondazione Prada, il Festival della Fotografia di Reggio Emilia.

I risultati di questa giornata verranno presentati il 5 maggio al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia in occasione della rassegna Fotografia Europea.

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