Dopo le inquietanti – ma in fondo forse non così inaspettate e sorprendenti – rivelazioni di Wikileaks sulle violazioni della privacy commesse dalla CIA attraverso smartphone e molti altri dispositivi hi-tech connessi, Julian Assange ha annunciato che ha deciso di dare alle aziende hi-tech i dettagli sugli strumenti usati dalla Cia per gli hackeraggi.

“Non abbiamo commenti da fare sull’autenticità dei presunti documenti d’intelligence diffusi da Wikileaks”, ha riferito ieri la CIA in un comunicato, aggiungendo che la legge le “proibisce di fare sorveglianza elettronica su individui nelle loro case”. E in ogni caso, ha aggiunto, “l’opinione pubblica americana dovrebbe essere profondamente preoccupata da ogni tipo di rivelazione di Wikileaks che mira a danneggiare la capacità dell’intelligence di proteggere l’America contro i terroristi e altri avversari”.

Secondo le notizie riportate dall’agenzia giornalistica Ansa, le aziende “vittime” degli hacker della CIA si sono dichiarate molto preoccupate (per usare un eufemismo…). Apple, Samsung e Microsoft hanno dato immediatamente il via a operazioni di test dei propri sistemi operativi per verificare le eventuali falle anche se, assicurano i portavoce delle multinazionali, le ultime versioni dovrebbero essere sostanzialmente a prova di hacker, avendo risolto quasi tutte le vulnerabilità del passato.

I manager di Samsung, i cui televisori dotati di connessione e videocamera integrata, sono stati utilizzati per spiare le conversazioni in uffici e case, hanno dichiarato: “Siamo consapevoli e stiamo indagando. La protezione dei nostri clienti resta per noi la priorità delle priorità”.

Anche la reazione di apple non si è fatta attendere, la società di Cupertino infatti spiega come ormai circa l’80% dei suoi utenti abbia smartphone inattaccabili e che l’ultima versione del sistema operativo iOs sia sicura al 100%.

Microsoft, infine, ha messo al lavoro  i propri esperti per studiare il rapporto di Wikileaks e capire quali possano essere le minacce per il sistema operativo Windows e per chi lo utilizza.

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