“Fotografare è facile per tutti eccetto che per i fotografi” parola di Settimio Benedusi. Settimio senza freni, come è sua consuetudine, durante un incontro allo IED Istituto Europeo di Design di Milano organizzato da TAU Visual, espone la sua personale opinione su fotografia, mercato delle immagini e fotografi… da non perdere!

Chi è Settimio? Lasciamo a lui il piacere di raccontarlo: “Nasco in provincia, sotto il segno dei gemelli. Passo cazzeggiando in maniera irresponsabile e vuota, approfittando in tutte le maniere del boom economico degli anni 60, che mi fa fare un’agevole vita, pur non facendo nulla per meritarlo. Mi trascino per le varie scuole, cercando di ottenere risultati da sopravvivenza, con il minimo sforzo. Leggiucchio un po’ qui e un po’ lì, facendomi una vaga infarinatura di tutto, senza mai veramente approfondire nulla. Mi viene regalata una macchina fotografica, tramite la quale penso di rendere le mie giornate adolescenziali meno noiose: così succede. Intorno ai vent’anni, trascinandomi ancora più svogliatamente negli studi di legge, mi sposto a Milano, cercando di far diventare la fotografia la mia professione. Sono i mitici anni ottanta, e sarebbe facile anche per un idiota fare qualcosa: ci riesco infatti anch’io. Faccio prima l’assistente, poi, dal 1990, il fotografo per mio conto. Un’innumerevole serie di botte di culo fanno in maniera che mi trovi nel posto giusto al momento giusto, per cui qualcosina riesco a fare. Prima o poi il mio culo passerà, e le mie fotografie faranno la fine che si meritavano fin dall’inizio: l’oblio. In fondo c’è poco da dire: sono uno stronzo.

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