di Enrico Ratto


Oggi, 31 ottobre, nasceva a Berlino Helmut Newton, il fotografo che ha sempre considerato “buongusto” una parolaccia.


Yves Saint Laurent "Le Smoking", 1975 © Helmut Newton
Yves Saint Laurent “Le Smoking”, 1975 © Helmut Newton

Intanto una premessa. Scegliere una foto di Helmut Newton, di questi tempi, non è semplice. Causa censure svelte come clic, dobbiamo per forza parlare di una foto in cui modelli e modelle siano coperte, vestite e ben abbottonate. Ci siamo ricordati di questa campagna per Yves Saint Laurent scattata a Parigi ed entrata a far parte della serie White Women.


L’unico elemento nudo, in questa foto, è il marciapiede. Nel 1975, infatti, in Rue Aubriot a Parigi ancora non c’erano ancora tutti quei paletti che costeggiano il marciapiede, mentre se tornate oggi in questa via del profondo Marais vedrete la stessa chiesa sullo sfondo, le stesse finestre ad arco sulla destra e, in più, tutto un filare di paletti stradali in ghisa: le parigine.


Questa fotografia fa parte di un lavoro per Yves Saint Laurent e, siccome bisogna ricordare che i fotografi lavorano prima di tutto per la committenza e solo dopo per se stessi, il soggetto di questa foto non è il Marais, non sono le luci né i marciapiedi di Parigi: è “Le Smoking”. Grazie ad una modella androgina, ad una sigaretta, ad una cravatta bianca e ad un bianco e nero che isola tutto il resto, Helmut Newton ha trasformato questo abito YSL in una icona.
Un anno dopo, nel 1976, questa foto è entrata a far parte della serie White Woman nella quale Helmut Newton rivoluziona ancora una volta la fotografia di moda e indaga il ruolo della donna nella società occidentale. Per esempio, tornando a fotografarla in strada. “Non mi sono mai piaciuti gli studi e i fondali” ha detto Newton “Una donna non vive di fronte ad un fondale di carta. Una donna vive sulla strada, su un’automobile, nella camera di un hotel”.


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