di Alessandro Curti


Viaggio nella splendida capitale ungherese che nell’ottobre 1913 ha dato i natali al maestro Robert Capa, uno dei più grandi interpreti e reporter della fotografia mondiale.

Creare un grande archivio iconografico e collezionare immagini: questo è il principale e fondante obiettivo del Centro ungherese della fotografia, che dal 1840 raccoglie dagherrotipi, scatti d’autore e fotografie da tutti gli angoli del mondo.
La collezione, nel corso di quasi due secoli, è arrivata a contare milioni di pezzi provenienti sia da fotografi ungheresi sia da artisti internazionali come Henri Cartier-Bresson, Mario de Biasi, Robert Mapplethorpe e ovviamente il padrone di casa Robert Capa.
Le fotografie presenti nell’’archivio sono consultabili e acquistabili on-line, dove esiste un grande catalogo di immagini, libri e mostre passate.


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La storia del Fotomuzeum
L’idea di raccogliere le prime fotografie in uno spazio fisico inizia aperto al pubblico a definirsi nel 1862, quando il fotografo ungherese Ferenc Veress intuisce che le testimonianze iconografiche del suo tempo possono e devono diventare una fonte storica da consultare e rileggere per le generazioni future: il museo apre le sue porte al mondo.
Nel 1880 viene organizzata la prima mostra pubblica che offre agli amatori l’opportunità di esporre i propri scatti nel museo, ponendo le basi per la creazione di una tra le collezioni più importanti e antiche esistenti.
Nell’arco di tutto il XX secolo lo spazio cresce e si arricchisce con nuovo materiale dal grande valore storico come macchine fotografiche, cataloghi, libri e nuove immagini per la collezione, diventando in breve tempo un punto di riferimento imprescindibile per la fotografia ungherese.

Mostre e collaborazioni
Il programma espositivo del Fotomuzeum è sempre di grande interesse per il pubblico: viene fornito grande spazio e rilievo ai giovani ungheresi emergenti, che posso esporre i loro lavori in diverse occasioni durante l’anno, ma anche gli autori più famosi e i pilastri della fotografia hanno potuto incidere il loro nome sulle pareti del museo: da Eve Arnold a David Seymour, passando per Edward Steichen, ci sono proprio tutti.
Lo staff è molto sensibile e attento alla collaborazione con le piccole entità museali ed espositive che non trovano spazio sufficiente o hanno necessità di un appoggio o di un supporto: spesso le mostre esterne vengono ospitate dal museo capitolino oppure è lo stesso Fotomuzeum a organizzare eventi itineranti in altre sedi internazionali in giro per l’Europa.
Ogni anno vengono pianificate 5-6 esposizioni interne e altrettante in sedi esterne, per incrementare il numero di immagini per la collezione e per scoprire nuovi talenti da far crescere.
Il museo non possiede una scuola accademica vera e propria, ma attraverso questa modalità innovativa e intelligente di coltivare il talento dei giovani è diventato un appoggio fondamentale per chiunque in Ungheria si avvicini al mondo della fotografia.

Servizi
Il museo offre alcune attività importanti per tutti quei clienti e visitatori che possiedono fotografie o che sono interessanti all’acquisto di opere da collezione: lo staff è composto da personale attento e preparato che si occupa di conservare, ordinare e determinare il valore delle fotografie che vengono portate al Fotomuzeum, aiutando chiunque si avvicini al collezionismo a non incappare in errori di valutazione o truffe a sorpresa.
Il grande archivio di cataloghi e libri, di estremo interesse storico, è curato con estrema attenzione per poter essere conservato al meglio e consultato dai visitatori in ogni momento.


Info:
Indirizzo: Kecskemét, Katona József tér 12.
6001 Kecskemét
Telefono: +36.76.48.32.21
Web: www.fotomuzeum.hu
E-mail: [email protected]

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