Quest’anno Umbria World Fest taglia il traguardo importante della sua 15esima edizione coinvolgendo artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo.
La fotografia e la musica, saranno come sempre le protagoniste del Festival durante le tre giornate inaugurali dal 7 al 9 ottobre a Foligno (PG).
Come ogni anno Umbria World Fest sarà luogo di sperimentazione, condivisione e riflessioni collettive attraverso l’unione di arti e culture e la promozione di mostre fotografiche, concerti, incontri con autori, workshop di fotografia, letture portfolio e premi fotografici.


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La sezione fotografica è sotto la direzione artistica di Marco Pinna, curatore e Photo Editor di National Geographic Italia, che ha selezionato i lavori fotografici, gli artisti in mostra e gli ospiti di questa edizione del Festival. La sezione musicale, come ogni anno, è a cura di Piter Foglietta, per anni organizzatore e della manifestazione musicale Canti e Discanti ed oggi Direttore UWF.

FLESH & BLOOD – Affari di famiglia è il titolo di questa edizione ed il tema scelto per Umbria World Fest 2016.
Carne. Sangue. Amore. I legami familiari sono alla base della società umana. Per questo l’obiettivo ambizioso di questa edizione è raccontare, attraverso il mezzo espressivo della fotografia, cosa rappresenta oggi il concetto di famiglia ed illustrare, attraverso storie diverse, spesso lontane tra loro ma anche molto vicine a noi, come questo concetto sia cambiato con estrema rapidità negli ultimi anni.

Per tre giorni da venerdì 7 fino a domenica 9 ottobre, la città di Foligno sarà invasa da fotografia, arte e musica diventando fulcro e palcoscenico di incontri e confronti tra i partecipanti al Festival provenienti da tutta Italia, gli ospiti internazionali, gli abitanti della città, i musicisti, i fotografi ed i curatori. Come ogni anno le tematiche proposte dal Festival saranno il trampolino da cui partire per sviluppare confronti e dibattiti attraverso molteplici forme comunicative.

AUTORI E MOSTRE FOTOGRAFICHE

Le mostre fotografiche Umbria World Fest 2016 seguono e sviluppano, ognuna con il proprio linguaggio ed il proprio racconto, la tematica della famiglia intesa in senso ampio.
Le sette mostre principali del Festival saranno esposte e visitabili gratuitamente presso Palazzo Trinci dal 7 ottobre al 6 novembre 2016.

Iniziando dal racconto bucolico e felice del fotografo francese autodidatta Alain Laboile che descrive con leggerezza, intimità e grande intensità la sua famiglia negli scatti del lavoro “La Famille”, si passa alla realtà disperata e violenta di “Shane e Maggie, ritratto di violenza domestica” raccontata da Sara Lewkowikcz, premiatissima autrice americana che ha documentato in maniera straordinaria questo episodio di violenza tra le mura di casa.

Sempre Sara Lewkowikcz ci fa entrare nel mondo di “Emily e Kate, Eddie e Reid”, narrandoci la storia di due donne, compagne nella vita, che si sono ritrovate a vivere contemporaneamente l’avventura della gravi- danza e della maternità.
Con le immagini di Paolo Pellegrin entreremo in un mondo ancora diverso e ai margini della società romana, quello di “Sevla” e della sua grande famiglia tradizionale e allargata. Un lavoro d’autore che descrive i potenti legami familiari della comunità Rom di Roma curato da Annalisa D’angelo.

Attraverso gli scatti di “Inheritance” dell’artista d’avanguardia newyorkese Andrea Stern, curati da Lina Pallotta, conosceremo non solo la sua famiglia, ma uno spaccato dell’alta società americana e del suo ambiente esclusivo attraverso una serie di affreschi domestici e mondani in un potente stile documentaristico. Nel chiostro di Palazzo Trinci invece, sarà possibile conoscere la storia raccontata dalla fotografa Nicoletta Cotechini nel suo lavoro “Up-rooted” che parla di adozione ed abbandono e che sarà in mostra con un’in- stallazione curata da Paola Riccardi.

Infine, un altro genere di famiglia allargata, forse la più famosa di tutte, quella degli scimpanzé di Gombe, studiata per decenni dalla celebre primatologa Jane Goodall e ritratta da Anup Shah e Fiona Rogers.

“Gombe Family Album” è un lavoro fotografico di forte empatia nel quale non possiamo fare a meno di riconoscerci e che ricorda a tutti che su questo pianeta facciamo parte di una stessa grande famiglia.

Strettamente legata al territorio di Foligno sarà invece il progetto “Ritratto di famiglia di una città” curato da Alessandra Quadri, voluto e portato avanti da Umbria World Fest e dedicato alle fotografie degli album di famiglia della comunità folignate. Una raccolta di immagini fornita dagli abitanti stessi, ed in collaborazione con le scuole del territorio, che costituisce un archivio della memoria collettiva della città attraverso la composizione di un grande album familiare per raccontarne le trasformazioni e le diverse sfaccettature. La mostra fotografica che nascerà da questo progetto verrà esposta a Palazzo Trinci.

Altre tre mostre saranno esposte presso il Foyer Teatro Piermarini dal 7 ottobre al 6 novembre 2016, quelle del vincitore 2015 del Premio Miglior Portfolio Umbria Photo Fest e i due lavori insigniti delle menzioni d’onore. Il lavoro premiato come Miglior Portfolio “Io sono Dario” del fotografo Gianluca Abblasio che attraverso immagini intime e dirette racconta la storia ed i sogni di un ragazzo che vive nella periferia romana. I ritratti seriali del lavoro “Chickens” di Emanuela Colombo, ci fanno conoscere attraverso una precisa estetica ed una sottile ironia le caratteristiche delle razze avicole ornamentali dell’Europa. Infine, il lavoro del fotografo Simone Sapienza “Somewhere in Somalia there is a little girl called Cardiff” ripercorre l’emigrazione somala verso Cardiff rappresentando una storia appartenente a tutti coloro che abbiano deciso di lasciare, o portare via con sé, la propria famiglia per emigrare e cercare migliori fortune.

WORKSHOP E INCONTRI

L’offerta formativa UWF quest’anno propone due workshop tenuti da tre fotografi di fama internazionale. Massimo Mastrolillo e Tomasz Tomaszewsky saranno i docenti del workshop di tre giorni dal 7 al 9 ottobre: “Divergent Visions” dedicato a tutti i fotografi che vogliono sviluppare una visione capace di arrivare in profondità attraverso l’evocazione, l’immaginazione e l’indagine.

L’analisi di vari progetti fotografici e artisti, l’assegnazione di temi, la selezione dei contenuti e lo sviluppo dell’autorialità saranno alla base della costruzione di una vera e propria alternativa nello sguardo. Nei tre giorni di workhop, i partecipanti lavoreranno sui soggetti usando sia un linguaggio tradizionale, che facendo prevalere il concept sulle forme espressive. Le immagini prodotte saranno analizzate per indagare gli istinti di ognuno e acquisire consapevolezza dei diversi piani di lettura e d’interazione della realtà. I partecipanti impareranno a entrare in intimità con i luoghi, le persone, comprendendo come “l’arte di osservare” possa diventare un atto pieno di gioia e intensità, fino a diventare veicolo emotivo. Inoltre particolare attenzione sarà dedicata all’editing e all’individuazione degli elementi che in una sequenza fotografica rendono una storia interessante e comunicativa. I docenti aiuteranno i partecipanti nel processo di selezione delle immagini prodotte e nel dar loro una sequenza appropriata.

Alain Laboile sarà il docente del wokshop di una giornata “Fotografare la famiglia. Spontaneità, creatività e complicità nella fotografia di famiglia: sfruttare al meglio e ottimizzare l’ambiente intimo in fotografia.” Nell’intera giornata di domenica 9 ottobre, il fotografo esporrà ai partecipanti il suo metodo di lavoro soffermandosi su: l’ottimizzazione dell’ambiente e della luce, il rapporto con i soggetti da fotografare, l’attrezzatura fotografica e la selezione delle immagini. Il fotografo spiegherà anche come diffondere il proprio lavoro artistico attraverso la comunicazione dello stesso, i rapporti con le gallerie e la partecipazione a concorsi e premi fotografici. Durante il workshop il docente utilizzerà slideshow illustrativi e coinvolgerà i partecipanti in shooting sotto la sua supervisione e letture portfolio.

© Alain Laboile
© Alain Laboile

Gli incontri durante le giornate inaugurali partiranno sempre dal tema di questa edizione e coinvolgeranno autori e relatori didiverse professionalità.

Il giorno sabato 8 ottobre alle ore 19:00 presso Palazzo Candiotti, ci sarà l’incontro “Flash & Blood. Affari di Famiglia” alla presenza degli artisti presenti durante il festival, Alain Laboile e Sara Lewkowikcz, ai curatori delle mostre fotografiche, psicologo Enrico Pozzi Docente di psicologia sociale presso l’università la Sapienza di Roma

Il giorno domenica 9 ottobre alle ore 17:00 presso Palazzo Candiotti, ci sarà l’incontro di presentazione del libro “Tell like it is” di David Alan Harvey. Diego Orlando photo editor di Burn Magazine e curatore del libro insieme all’autore, racconterà come è nata la ri-pubblicazione di questo lavoro fotografico, uno scorcio su un’altra epoca e allo stesso tempo un pezzo della storia di una famiglia nera nell’America degli anni ‘60.

LETTURE PORTFOLIO E PREMI FOTOGRAFICI

Nei giorni sabato 7 e domenica 8 ottobre, sarà possibile partecipare, a tutti i fotografi che vorranno far visionare i loro lavori, alle letture portfolio presso Palazzo Candiotti.
Anche quest’anno i lettori portfolio saranno professionisti ed esperti del settore di fama nazionale ed internazionale provenienti da esperienze redazionali, curatoriali e didattiche.

In questa edizione saranno presenti:
Irene Opezzo (photo editor del quotidiano La Stampa), Alain Laboile (fotografo), Sara Lewkoviz (fotografa), Tiziana Faraoni (photo editor del settimanale L’Espresso), Anna Luccarini (photo editor Alinari), Gianmarco Maraviglia (direttore Echo Photoagency), Chiara Oggioni Tiepolo (curatrice), Emilio D’Itri (direttore Officine Fotografiche), Lina Pallotta (curatrice e docente), Diego Orlando (senior photo editor BURNmagazine), Mario Peliti (editore e gallerista), Paola Riccardi (curatrice).

Come ogni anno le letture portfolio danno la possibilità a chi vorrà di accedere ai premi fotografici, quest’anno inaftti sarà possibile partecipare ai premi prenotando direttamente on-line sul sito www.umbriawordfest.it le letture portfolio e scegliendo tra i lettori presenti in questa edizione.

Premio “Portfolio Umbria Photo Fest” 2016

Quest’anno aumentano i premi dedicati ai vincitori dei miglior portfolio UPF. I primi due fotografi selezionati per i loro portfolio, si aggiudicheranno i premi in denaro rispettivamente di 1.500€ e 500€ e la possibilità di esporre i lavori selezionati durante l’edizione successiva del Festival.

Premio Portfolio Nuovi Talenti 2016

E’ una novità introdotta quest’anno segno dell’interesse di Umbria World Fest nel premiare giovani talenti nell’ambito della fotografia. Questo premio di 500€ è dedicato esclusivamente ai fotografi under 26 che parteciperanno alle letture portfolio durante i due giorni di sabato e domenica. Anche questo lavoro verrà esposto nell’edizione 2017 di UWF.

Il vincitori dei premi saranno proclamati domenica 9 alle ore 19:00.

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