Non basta una fotocamera

Editoriale di Andrea Rota Nodari ([email protected])

Ascoltare le parole dei maestri è senza dubbio uno dei modi migliori per prendere coscienza di cosa significhi fotografare ed essere “fotografi”. di recente, ad esempio, abbiamo assistito a una lectio magistralis di Joe mcNally, professionista americano che, oltre a regalarci magnifici scatti, ha il pregio di essere un grande comunicatore (possiamo seguirne il lavoro sul suo aggiornatissimo blog, http://blog.joemcnally.com). Per nostra fortuna, le occasioni d’incontro con i fotografi sono sempre più frequenti, in tutt’italia, e quando possibile vale la pena di coglierle al volo: ci permettono infatti di capire tutto quel che c’è dietro alle immagini – spesso storie di enorme interesse che contribuiscono ad arricchire il nostro bagaglio culturale e, di riflesso, a migliorare il nostro approccio alla fotografia. d’altra parte, come lo stesso mcNally ama ribadire, non basta avere in borsa la più potente delle fotocamere per appropriarsi del titolo di “fotografo”: occorre studiare, scattare senza fermarsi mai, essere umili e mettersi continuamente in discussione.

Solo così, un giorno, qualcuno ci chiamerà “fotografi” e tali saremo davvero!

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