La libertà che guida il popolo. Un’icona per la Palestina

La libertà che guida il popolo (1830) di Eugene Delacroix è certamente una delle opere d’arte più celebri al mondo. Conservato al Louvre, nella ricca galleria dei francesi, il dipinto, di proporzioni imponenti, è il simbolo dei valori fondanti della repubblica transalpina. Nel quadro sono raffigurate tutte le classi sociali unite in lotta contro l’oppressore, guidate dalla personificazione della Francia, la Marianne, che in quest’opera assurge anche a simbolo della Libertà. Marianne è colta nell’attimo in cui avanza sicura sulla barricata, sventolando con la mano destra il Tricolore francese e impugnando con la sinistra un fucile con baionetta, a suggerire la sua diretta partecipazione alla battaglia. Qualche settimana fa un’immagine, scattata dal fotografo Mustafa Hassouna, ha rievocato alla memoria collettiva quella stessa forza simbolica, diventando in pochi giorni un’icona paragonabile, appunto, al quadro di Delacroix. Nello scatto un ragazzo palestinese, a petto nudo, sfida le pallottole israeliane brandendo in una mano la fionda e dall’altra la bandiera palestinese. Aed Abu Amro, questo il nome del giovane, intervistato da una giornalista di Al Jazeera ha dichiarato: «Sono rimasto sorpreso che la foto sia diventata virale. Partecipo costantemente alle proteste e non mi ero accorto del fotografo vicino a me. La bandiera è quella che porto ogni volta. Gli amici mi prendono in giro perché dicono che è più facile lanciare pietre senza avere l’altra mano impegnata, ma ormai sono abituato così. Se mi ammazzano voglio essere avvolto in quella bandiera». Lo scatto, caratterizzato da una tensione drammatica travolgente e rara, oltre a essere un simbolo della lunga guerra che ancora oggi caratterizza la zona del Medio Oriente tra israeliani e palestinesi, è senza alcun dubbio un’immagine figlia del proprio tempo, sia per la storia che racconta sia per il suo linguaggio potente. Se nel 1830 Delacroix rappresentò su tela, servendosi necessariamente della figura retorica della personificazione, la lotta del popolo contro l’oppressione del potere, oggi lo strumento che più rappresenta il nostro periodo storico è sicuramente la fotografia, veicolatrice, grazie alla sua velocità di condivisone, di messaggi universali.

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© Mustafa Hassouna