Fotografica: il Festival di Fotografia di Bergamo

A Bergamo, le mostre, gli incontri, le riflessioni dei maestri di fotografia di prestigio internazionale sul cambiamento climatico e sulle devastanti conseguenze di uno sviluppo in-sostenibile.
FOTOGRAFICA – il primo Festival di Fotografia della città di Bergamo nasce nel 2016 dal desiderio di raccontare l’attualità attraverso le immagini. La Fotografia è diretta, immediata, facilita la riflessione, diventa documento e testimonianza. La rassegna risponde anche all’ambizione di creare in città uno spazio dedicato alla Fotografia, dove fluiscano il confronto, lo scambio e attorno al quale si sviluppi una rete di relazioni tra Enti ed Istituzioni del territorio. FOTOGRAFICA espone progetti ed opere di fotografi professionisti ed emergenti.

Fotografica: diciassette giorni di mostre, incontri e dibattiti

Diciassette giorni di mostre fotografiche, incontri e dibattiti nella splendida cornice di Città Alta, presso il Monastero del Carmine, con la partecipazione di maestri entrati nel gotha internazionale della fotografia e di giovani emergenti dalle straordinarie capacità. Vissuti e sguardi diversi accomunati da un unico filone narrativo: la denuncia dei danni irreparabili provocati dal cambiamento climatico, testimoniati da scatti rigorosi, sinceri, a volte persino brutali nella loro efficacia comunicativa. Immagini che, riprendendo gli avvenimenti drammatici dei giorni nostri, dimostrano al tempo stesso la bellezza del pianeta Terra, stimolando una nuova e più risoluta presa di coscienza rispetto al futuro sviluppo.

Fotografica: Gianni Berengo Gardin. Venezia e le Grandi Navi

La mostra – curata da Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto – da raccoglie le fotografie realizzate da Gianni Berengo Gardin nel bianco e nero rigoroso, sincero e perfetto di sempre, scattate tra il 2012 e il 2014. Immagini che testimoniano il quotidiano usurpante passaggio di mastodontiche navi da crociera nella laguna di Venezia.

Fotografica: Alessandro Grassani. Environmetal Migrants – The Last Illusion

La mostra racconta la migrazione climatica com un meccanismo non esploso. In un futuro non troppo lontano l’intero pianeta dovrà affrontare l’onere economico e sociale delle sue conseguenze (..) Profughi, rifugiati o migranti ambientali. Non hanno un vero nome e per il diritto internazionale nemmeno uno status. Sembrano invisibili, eppure nel 2050 saranno tra i 25milioni e 1miliardo. Inseguendo la speranza di un futuro migliore nelle città, si trovano spesso davanti alla loro “ultima illusione”. Le immagini in mostra ci raccontano il loro destino in Bangladesh, Mongolia e Kenya.

 

Fotografica festival di fotografia Bergamo
EquilibrioSottile. La terra oggi per un futuro domani
27 ottobre – 11 novembre
Monastero del Carmine
Via Colleoni, 21 Bergamo Alta