Ritratto di un fiore

Pronti a raccontare le meraviglie di un prato o di un giardino? È il momento di catturare la magia dei fiori che si aprono al sole e alla vita. Non c’è niente di più bello dell’esplosione di vita dei fiori in un prato e questo è un periodo ideale per passare pomeriggi all’aperto a caccia degli esemplari più belli di campi, giardini e orti botanici. Dedicare un po’ di tempo alla fotografia botanica è un metodo garantito per sollevarci l’umore e trovare l’ispirazione e la voglia di uscire con la fotocamera. La bella stagione assicura miriadi di soggetti e scene di cui godere, ma in queste pagine ci concentreremo su fiori e foglie: come possiamo ottenere il meglio dagli scatti floreali?

Uno dei modi più semplici per migliorare i nostri ritratti botanici è abbassarci allo stesso livello dei soggetti. Guardando un fiore dall’alto, infatti, lo sfondo spesso è semplice terra, decisamente poco fotogenica! Quando usciamo per una sessione, è una buona idea portare con noi, piegato nella borsa dell’equipaggiamento, un foglio o un sacchetto di plastica, su cui potremo inginocchiarci senza sporcarci. Non c’è un solo modo di approcciare la composizione di un’inquadratura floreale. Possiamo concentrarci su una singola corolla, lavorare su un gruppo di boccioli o addirittura stringere fino a mostrare solo alcuni dettagli di uno specifico soggetto. 

Se intendiamo fotografare fiori singoli, scegliamo un esemplare intatto, senza alcun segno sui petali, perché in close-up qualsiasi piccolo difetto risulta ingigantito. Qualsiasi sia l’approccio, c’è una buona notizia: non è indispensabile un obiettivo macro. Un’ottica fissa “standard”, come un ben più economico “cinquantino”, può essere più che sufficiente, a condizione di dedicare molta cura alle impostazioni di scatto e alla scelta di posizione e punto di vista. 

Per cominciare, avviciniamoci abbastanza da isolare il soggetto e cerchiamo di sfocare lo sfondo aprendo il diaframma. Prendiamoci il tempo di sperimentare con gli obiettivi e gli accessori. Per esempio, chi ci dice che un grandangolo o un teleobiettivo non possano rendere la scena ancora più magica? Muoviamoci intorno al soggetto per trovare l’angolazione migliore della luce. Un’illuminazione frontale può rendere l’immagine monodimensionale, il che può anche andare bene quando l’elemento principale è un’esplosione di colore. La luce laterale tende a sottolineare dettagli e texture, mentre il controluce è più teatrale e crea emozionanti aloni. Sperimentiamo il più possibile e soprattutto… divertiamoci!