Cities Underground: Mario Bobba e il giro del mondo in 18 fermate di metropolitana

Mario Bobba è da sempre un appassionato di fotografia e grafica. Dall’adolescenza tratta il bianco e nero con passione, ma la sua, fino al 2009, è rimasta inizialmente un’attività amatoriale per poi svilupparsi al di fuori degli schemi professionali. Due anni fa l’avevamo incontrato all’inizio del progetto Cities Underground , ora è giunto il momento di scoprire il lungo viaggio trascorso all’interno delle metropolitane di tutto il mondo.

Quante città e metropolitane del mondo hai visitato?  “Il lavoro è iniziato nel 2011. A oggi, mi sono recato in ventidue città in tre diversi continenti, da Lisbona a Milano, passando per Parigi, Vienna e Mosca. È stato un lungo viaggio fotografico mosso da una forte passione e da un’insaziabile curiosità“.

Da dove nasce la tua passione per il mondo che percorre il sottosuolo delle città?  “Nelle metropolitane, la luce, i vagoni e le banchine sono quasi uguali. Tutto acquista un sapore cosmopolita, forse un po’ spersonalizzante. Qui s’incontrano viaggiatori provenienti da ogni parte del globo – per questo sono così stimolanti –. Visto che in qualsiasi ora e stagione dell’anno l’illuminazione è costante, così come le oscillazioni provocate dal moto e le condizioni di ripresa fotografica – anche se non semplici da interpretare – volevo concentrarmi non sul contenitore, ma sulle persone e le tante individualità ospitate all’interno dei vagoni”.

Ho cercato di evidenziare piccole situazioni piene di significato, una serie di tranche de vie  che traduce emozioni, umorismo, spunti di arte e di architettura. Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine che si offre allo sguardo attento è sempre ricco e diverso, pur nell’apparente somiglianza».

Durante tutti questi viaggi, quali sono i tuoi ricordi più vividi?

Le pubblicità, onnipresenti nei treni e sulle scale mobili, nelle banchine. Le icone del consumismo e del denaro a New York e a Washington, lo stile monumentale e austero che caratterizza la metro di Mosca, considerata ancora oggi tra le più notevoli al mondo. A Napoli è stato un tuffo nell’arte contemporanea – alla Stazione Garibaldi le raffigurazioni si confondono con la realtà –: i viaggiatori non si distinguono dai personaggi dei murales nell’opera di Pistoletto. A Stoccolma, graffiti infantili, opere naïf e maquette fantastiche. In metropolitana si può praticare una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea“.

Mario Bobba in mostra

Mario Bobba sarà in mostra presso la Galleria Still dal 18 al 25 giugno, con un progetto a cura di Denis Curti.

«La fotografia di Mario Bobba cerca nel sottosuolo, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della normalità» Denis Curti.

Il progetto di Mario Bobba è visibile sul sito www.ephoto4you.com